Qualcosa di Sava (TA)
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PIAZZA S.GIOVANNI BATTISTA
Come la vide e la descrisse lo studioso del Salento Cosimo De Giorgi (1842-1922) nella sua opera La Provincia di Lecce, Bozzetti di viaggio, Editore G.Spacciante, Lecce [1882], vol.I p.123 [ed.anast.Congedo, Galatina 1975]:
[...] Eccoci dinanzi a Sava. Le sue candide case si alternano qua e là con altre grige e scure, tutte sormontate da alti fumajoli e tramezzate da orti e da giardini. E' un paese che sembra nato jeri ed ha in fatto una forma tutta moderna. Le vie sono larghe, diritte, allineate da tramontana a mezzogiorno a sinistra della via provinciale. E questa traversa la piazza principale, nel mezzo della quale, dirimpetto alla facciata della parrocchiale, sorge una statua di S.Giovanni Battista, annerita dal tempo, in cima ad una colonnina bianca. Par di vedere un povero Stilite! [...]
foto M.Annoscia, 1997
Come la vide e la descrisse lo storico e critico d'arte Adriano Prandi, In terra di Taranto, Ed.d'Arte, Milano 1970, pp.114-15:
Anche Sava si compiace nel 'barocco severo', quasi per un innato senso di sobrietà, cioè per un signorile rifuggir dal gareggiare coi centri maggiori. Questa sobrietà è soprattutto osservata dal castello [sic] cinquecentesco col suo portone a bugne verticali, accoppiate in alternanza con altre singole disposte orizzontalmente.
Per contro il campanile fiammeggia in una esplosione del 'barocco maggiore', peraltro confinato in alto, nella cuspide, che si fonde con l'aria.
La nostalgia del barocco echeggia anche nel recente 'osanna', specie di macchina, cioè di complicato pinnacolo, ritto nel bel mezzo della piazza. La quale, dalle superfici terse della chiesa e dei palazzi, riceve una luce schietta che toglie ogni chiaroscuro allo spazio dove, auspice un larghissimo marciapiede foggiato a mo' di piattaforma, la gente sosta come un un'antica basilica. Un cittadino dell'Italia del fotoM.Annoscia, 1997 Nord potrebbe dire che Sava ha una cattedrale all'aperto.
[Si deve, tuttavia, notare che quello che il Prandi chiama 'castello' tale non è perché nulla ha delle strutture castellari propriamente dette e perché fu eretto in un tempo (prima metà del sec.XVI) che aveva già visto il tramonto del medioevo. Esso è semplicemente un 'palazzo', cioè il palazzo baronale, l'unico palazzo di Sava. 'Case', quelle di maggiore grandezza e decoro esteriore, e comuni abitazioni tutte le altre del paese, del tipo architettonico-artigianale proprio di questa zona dell'alto Salento.
Per quello che il Prandi chiama 'osanna', specie di macchina , cioè la 'colonna' di S.Giovanni Battista, clicca sul link. LA 'COLONNA' di S.GIOVANNI BATTISTA]
